Scopri chi sei quando scommetti

Nel mondo delle scommesse ci sono i più diversi tipi di giocatori. Le categorie sono davvero tantissime, tuttavia è possibile fare una distinzione di fondo tra lo scommettitore che tende a vincere e quello che, invece, tende a perdere.

I punti da toccare per capire questa distinzione sono tanti ma credo che il primo e più importante sia senza dubbio il fattore mentale.

Lo scommettitore vincente riesce ad essere positivo anche in caso di insuccesso, riesce a ragionare ed a non farsi prendere dall’ansia di recuperare o di voler giocare a tutti i costi perché non accetta l’errore. Invece lo scommettitore perdente è ansioso, vive male gli eventi che prende, è nervoso ed in caso di sconfitta non riesce a trattenersi ed è portato a giocare subito, e di più, fino a perdere il doppio o il triplo dell’investimento iniziale, ma soprattutto giocando eventi non studiati a dovere.

Questo a mio avviso è il punto che ogni buono scommettitore deve saper gestire, perché senza un controllo questo mondo diventa buio, portanto a perdite sicure.

Altri elementi di grande rilevanza, correlati a quello mentale, sono la pazienza e la disciplina. Lo scommettitore vincente sa essere paziente, è in grado di attendere l’occasione giusta e di seguire con costanza il proprio sistema o schema. Lo scommettitore perdente non conosce e/o non sa gestire l’autodisciplina.

Parlando di disciplina, inoltre, possiamo accostarci ad un altro elemento rilevante: il sistema. Il sistema o metodo di gioco è alla base di qualsiasi tipo di scommessa; se si gioca in modo confusionario, senza seguire un sistema, senza capire cosa si fa e come lo si vuole raggiungere, i risultati saranno sicuramente pessimi. Ognuno dovrebbe stabilire a priori quanto investire e come investire, non lasciare il tutto al caso o peggio alla foga del momento. Nessuno vi obbliga a giocare tutti i giorni, se lo fate è solo perché avete le vostre certezze sugli eventi. Sempre in tale ambito è necessario ricordare che è sbagliato anche seguire tanti sistemi differenti, la cosa fondamentale è capire e trovare il sistema che più si adatta al vostro modo di scommettere e che si adatta perfettamente alla cassa che decidete di impiegare nelle vostre giocate. Infatti chi non è capace di autogestirsi non riuscirà mai a trarre profitti da questo mondo. Intendiamoci, i colpi di fortuna possono verificarsi ma nel lungo termine è impossibile andare avanti senza seguire una strada, è un po’ come navigare in mare di notte senza sapere dove si sta andando.

Altro fattore rilevante quando si scommette è il controllo del rischio. Chiunque decida di giocare da solo deve innanzitutto sperimentare in un periodo di prova le sue abilità, in relazione al metodo che decide di seguire. Se le vostre percentuali sono al di sotto del 65%, forse, è meglio lasciar perdere o affidarsi a qualcun altro. Il controllo dello scommettitore viene spesso messo in relazione con il controllo delle perdite. Lo scommettitore vincente riesce a prendere la perdita come un fattore “positivo” (ovviamente è impossibile essere felici quando si perde, però se le informazioni erano giuste e si sono dimostrate esatte, il rammarico può essere attenuato), invece lo scommettitore perdente non riesce a concepire la sconfitta ed è portato a giocare sempre e continuamente, con l’illusione di potersi rifare subito.

Infine, l’ultimo punto da tenere in considerazione è la gestione del profitto. Lo scommettitore vincente sa tenere il controllo della situazione anche gestendo il vinto, senza farsi prendere da idee o rischi inutili e continuando a seguire il sistema di gioco che l’ha portato ad ottenere quei risultati. Invece lo scommettitore perdente, non concependo la sconfitta, non riesce a gestire l’eventuale profitto ottenuto; spesso perde ben presto quanto vinto e/o abbandona il sistema che l’ha portato a vincere per tentare la fortuna o rischiare su giocate che ritiene valide. Ad esempio, uno scommettitore perdente può vincere 100 euro ed iniziare a scommettere 4-5 volte su schedine da 5 euro per vincerne 1000, senza però pensare che va a perdere il 25% del guadagno ottenuto, con la pia illusione di fare il colpaccio e perdendo totalmente il controllo iniziale.

Detto ciò cercate di essere sinceri leggendo questo post, perché il miglior giudice siete voi stessi.