Tipologie di scommesse

Quando si parla di scommesse non è mai facile trovare un metodo unico che vada bene per tutti. Gli scommettitori sono soliti giocare nei modi più disparati; ci sono quelli che giocano multiple mettendo pochi euro sperando di fare il colpaccio, ci sono quelli che giocano grosse somme su singoli match, ci sono quelli che amano seguire dei metodi prestabiliti (ad esempio il raddoppio, ma ce ne sono moltissimi altri) per giocare in modo controllato e così via.

A mio modo di vedere e con l’esperienza che ho potuto accumulare con il passare degli anni, anche confrontandomi con un amico scommettitore di vecchia data, ho notato che alcune tipologie di giocate fruttano molto di più rispetto ad altre.

Partiamo dai primi di cui abbiamo parlato, quelli che fanno le multiple.

Ovviamente queste persone giocano poco (2-3 euro) e combinano un numero elevato di eventi (6-7 per volta, anche 10 e più) per poter raggiungere una grossa quota e “sbancare”. Tale tipo di giocata, che è quella più usata da chi è poco pratico del betting, è la migliore per far rendere felici (e ricchi) i bookmakers. Invito, proprio a dimostrazione di ciò, coloro che seguono questo tipo di giocata a fare un resoconto mentale (meglio ancora su carta) e constatare quante volte non si è riusciti a vincere e quante volte, invece, ci si è riusciti. Fidatevi, il numero di volte che non si è risuciti ad ottenere un profitto è vicino al 95% . Qualcuno dirà, “Sì ma quella volta che vinco mi rifaccio di tutto”: NON È VERO. Primo perchè non è detto che “quella volta” arrivi, secondo perchè se si sommano tutte le giocate perse si arriverà lo stesso ad una spesa totale elevatissima e non superiore alla vincita ottenuta.

Passiamo ora ad analizzare gli scommettitori che utilizzano progressioni per le loro scommesse.

Questo tipo di metodi sono ottimali per chi non vuole spendere cifre elevatissime e vuole giocare in modo controllato. Ne esistono numerosissimi, alcuni anche molto divertenti e che fruttano cifre interessanti, ma il problema di fondo è che per risucire a portarli avanti sarà necessario un self control che, a parole, può sembrare facile ma che in pratica è di difficile gestione per uno scommettitore medio. Molti partono con l’idea di seguire il Metodo, ma quando questo inizia a fruttare capita che decidano di abbandonarlo per tornare a giocare in modo sregolato, andando anche in questo caso a fare il gioco dei bookmakers.

Proprio il self control è una delle doti più difficili da trovare in uno scommettitore. Difatti, nel momento in cui si riesce a carpire questa dote, si può pensare di aver fatto il passo più importante nel mondo degli scommettitori; non bisogna mai farsi prendere dalla foga del gioco, che si vinca o che si perda.

Il più grosso errore che si possa fare è quello di voler recuperare tutto e subito. Così si sbaglia e si perde ancora di più. E’ necessario SEMPRE tener presente che esistono miriadi di eventi ad ogni ora e bisogna SEMPRE scommettere su cose analizzate, MAI a casaccio. Quindi, tirando le somme, chi vuole seguire questo tipo di giocata (“i sitemi provati”) deve capire a fondo quanto scritto precedentemente e seguirlo con attenzione.

Infine passiamo a parlare di quelli che scommettono solo su singole o al massimo su doppie o tris (già più difficili) per avere un guadagno anche del 70-80% rispetto al capitale giocato.

Questa tipologia di giocata è la più in uso tra gli scommettitori professionisti ed è (tutto certificato) la più utile per guadagnare e vincere. Molti pensano che giocare in singola una quota tipo 1,60 o 1,70 non convenga: NON È VERO. Se quella quota dovesse essere centrata con (ad esempio) 10 euro, il nostro guadagno sarebbe di 6-7 euro, ossia un guadagno netto rispetto all’importo scommesso del 60-70%. Stesso ragionamento lo si può fare, ad esempio, con le doppie o i tris sempre per raggiungere una quota vicina al 2 o al 3. La percezione deve diventare questa e non quella di pensare che si vince poco (cosa poi non vera perchè il tutto varia a seconda dell’importo della scommessa, perchè se gioco 10 euro su quota 1,70 vincerò 7 euro, ma se gioco 100 euro ne vincerò 70). Ovviamente ricordate che questa tipologia deve essere accompagnata da un sistema che permetta di controllare e capire come ci si sta muovendo e quanto si investe.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: bisogna vincere anche poco, ma costantemente.

Fatto tutto questo discorso, il consiglio che mi sento di darvi è quello di rimuovere totalmente la prima tipologia di giocata; le multiple fanno il gioco dei bookmakers e non vi portano un guadagno effettivo tangibile. Meglio passare ad una delle due restanti, ricordando sempre però le difficoltà di seguire un sistema (per il motivo spiegato in precedenza) e quella di usare l’ultima tipologia (perchè ci vuole tanta esperienza per selezionare gli eventi giusti).

2 pensieri su “Tipologie di scommesse

  1. ciao slevin,
    condivido il fatto delle singole, la matematica è matematica, con quota 1,3 giocando 10 si vince il 30%. ma se si perde? e capita, ti assicuro che capita(!!) devi giocare 3 o 4 singole solo x recuperare il perso di una sola!! non è cosi semplice!

  2. Ciao, esattamente. Certo ogni tanto conviene provare una doppia o una tripla, ma non di più. Le multiple, con il loro miraggio di far ottenere un guadagno alto, sono lo strumento che i books usano per spillare denaro.

I commenti sono chiusi.